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F24 in telematico


01 settembre 2006

L'articolo 37, comma 49, del decreto legge 223 del 2006 ha introdotto una novità importante che avrà riflessi anche sul mondo associativo. La norma, infatti, stabilisce che tutti i soggetti titolari di partita IVA, a partire dal primo ottobre 2006, dovranno effettuare i versamenti fiscali e previdenziali di cui agli articoli 17, comma 2, e 28, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997 n° 241, tramite modalità telematiche, anche servendosi di intermediari.

I contribuenti non titolari di partita IVA sono esclusi da tale obbligo e potranno continuare ad effettuare i versamenti con il modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli uffici postali, le banche o i concessionari della riscossione.

La norma, secondo le intenzioni dichiarate, dovrebbe garantire una più efficiente gestione dei versamenti, consentendo all'amministrazione finanziaria di disporre immediatamente dei dati con vantaggio degli stessi contribuenti.

Al di là di tale intenzione, rimane il fatto che i soggetti IVA (e pertanto anche le associazioni che utilizzano le agevolazioni della legge 398/1991) dovranno predisporre le opportune procedure.

In sostanza, i versamenti potranno essere eseguiti ricorrendo (in alternativa) ad uno dei seguenti servizi:

1) tramite il servizio utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni (Entratel o Fisconline);
2) tramite i servizi di remote banking offerti dagli istituti di credito;
3) tramite gli intermediari abilitati a Entratel che aderiscono alla specifica convenzione con l'Agenzia delle Entrate e utilizzano il software F24 cumulativo o che si avvalgono dei predetti servizi di remote banking.

Anche i contribuenti non titolari di partita IVA, pur senza esservi obbligati, potranno adottare le modalità telematiche di versamento di cui sopra.

Rimaniamo naturalmente a disposizione per ogni chiarimento.

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